10 domande a Bersani

Beh, sarà anche cool formulare le classiche 10 domande al destinatario di turno, però Bersani e il PD devono delle risposte.

1. Rispetto ai motivi fondamentali di una futura alleanza, il Pd ritiene strategico condividere con i propri alleati le scelte di politica economica, la lotta al precariato e la riforma del mercato del lavoro, le politiche di cittadinanza, il sostegno alla scuola pubblica, le misure per l’energia e per i servizi di pubblica utilità, il modello di sviluppo, il riconoscimento di diritti civili di standard europeo?

2. Alla luce della grande partecipazione di queste ultime settimane e della passione civile che soffia tra gli elettori di gran parte del Paese, il Pd annuncerà che il prossimo candidato premier sarà scelto dai cittadini, con il metodo delle primarie?

3. Il Pd ha la necessità di dialogare con tutte le forze democratiche, in vista di possibili alleanze. Il Pd chiederà, per evitare equivoci, a tutti questi interlocutori di sottoporsi alla scelta che i cittadini faranno attraverso le primarie, esprimendo candidati propri o comunque accettandone gli esiti?

4. A Porcellum vigente, il Pd permetterà ai suoi elettori di scegliere i propri candidati a Camera e Senato attraverso le primarie? Inoltre, il Pd farà rispettare a tutti i suoi componenti i limiti statutari dei tre mandati al Parlamento?

5. Con il Porcellum il premio di maggioranza al Senato sarà assegnato su base regionale, con il rischio di avere come risultato due maggioranze differenti nelle due Camere. Il Pd avvierà una grande mobilitazione nelle regioni in bilico o comunque conquistabili da parte del centrosinistra (Piemonte, Lazio, Campania, Puglia), dedicando particolare attenzione a Lombardia e Sicilia, dove alla destra potrebbe mancare un importante contributo in termini elettorali?

6. All’insegna di un profilo finalmente chiaro e inequivocabile, il Pd risolverà le questioni politiche aperte in Sicilia e in altre regioni del Sud, dove il partito è aspramente diviso e largamente commissariato?

7. Tra le forze politiche con cui il Pd si è alleato, è necessaria una discussione aperta e trasparente: il Pd si farà promotore di un grande appuntamento nazionale, aperto a tutte le forze democratiche e alla società civile, in cui parlare di idee e proposte per il cambiamento, per dare un progetto politico alla piazza arancione che abbiamo visto a Milano, a Napoli e in tante realtà? Perché non annunciarlo oggi, subito, in vista del prossimo autunno?

8. Il recupero dell’astensionismo del nostro elettorato si è dimostrato decisivo alle recenti amministrative. L’astensione è però, comunque aumentata in termini assoluti. Il Pd riterrà prioritario il coinvolgimento del 40% dell’elettorato che non si sente comunque rappresentato, intensificando gli sforzi per ridare fiducia alla politica?

9. A questo proposito, il Pd proporrà il dimezzamento del numero dei parlamentari e della loro remunerazione complessiva e la semplificazione istituzionale degli enti locali?

10. Il Pd deve rilanciare una campagna di adesione per aprire le porte a futuri aderenti e militanti. In particolare, l’aver riconquistato il voto dei giovani, dopo un periodo lungamente negativo per il Pd, è stato un altro motivo dell’ottimo andamento delle ultime elezioni. Il Pd emulerà il Labour inglese che ha dato il via a una campagna di tesseramento a 1 centesimo, destinata proprio ai più giovani (purché le tessere siano ovviamente sottoscritte a titolo individuale)?

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