Archivio mensile:maggio 2011

Il vento che pulisce l’aria

Sono sul Frecciafreccia, di ritorno da Milano, La Liberata. Eh si, il Fato ha voluto che proprio il giorno post liberazione dovessi andare al nord, per lavoro. Si arriva in città e l’aria che si respira sembra più bella, più pulita, nonostante la cappa di calore. É bella la sensazione di guardarsi intorno e non vedere più tanti “nemici”. Certo, quelli che votano per B. sono ancora tanti, troppi, però Milano ha scelto una strada diversa. E non solo Milano. Queste elezioni amministrative hanno visto il ritorno alla politica dei giovani, finalmente. Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, Gallarate. E Cassino. Tanti under 30 che si sono fatti il mazzo per la campagna elettorale. E i giovani quando decidono di partecipare é perchè non sopportano più lo status quo. Il precariato, la scuola che non forma, l’università che non insegna, i salari ridicoli, le pensioni come chimere, l’assenza di prospettive, di casa e di figli. E allora i giovani si ribellano e agiscono con la loro partecipazione, perchè la gioventù è rivoluzionaria per definizione, è progressista, è anticonservazione. É di sinistra. Con la giovinezza in queste elezioni è tornata in campo la voglia di sinistra, che poi è solidarietà, partecipazione,  voglia di scassare. Altro che centro ago della bilancia, altro che terzo polo decisivo. Le alchimie sono sconfitte, scelgono gli elettori. E premiano il coraggio dei progetti chiari e delle persone oneste. Il resto sono chiacchiere. Spero solo che Bersani l’abbia capito. Indietro non si torna. Alea iacta est.

Ex sindaco di Venezia (ex, appunto)

Qualcuno sentiva la mancanza di un’ennesima esternazione di Massimo Cacciari, che ancora una volta pontifica sulla politica delle alleanze (ovviamente al centro) che il PD dovrebbe perseguire? Non farebbe meglio a star zitto per primo, una buona volta, visto che è passato un quindicennio pure per lui?

Coazione a ripetere errori

Anche se la realtà ci indica chiaramente quale sia la strada che il PD dovrebbe seguire. Grazie a Cristiana per averci segnalato questo articolo di Guido Martinotti.

“Questi von Clausewitz della Grande Politica continuano a pensare che il compito del Centro Sinistra sia quello di portare un elettorato di sinistra (giovani, persone istruite e bene informate, classi lavoratrici e sfruttati) a votare un personaggio di destra. È una coazione a ripetere anche se quella destra lì sta scomparendo. L’operazione inversa, che è quella riuscita, alla grande, a Pisapia, di portare un elettorato moderato «decente» su posizioni progressiste, non è neppure presa in considerazione.”

Mi astengo. Anzi no

Non ce la faccio a commentare le ultime sparate di B. Ieri sera ho provato a guardare Porta a Porta, un paio di vaffa e ho cambiato canale (però mi sono perso Pippo!). Meno male che iniziano a rompersi anche i suoi elettori. Preferisco pensare a Fincantieri, ai suoi lavoratori e al dramma che vivono, di fronte al quale l’unica risposta che si dà è chiedere l’intervento dell’esercito.  Preferisco pensare ai braccialetti applicati ai venditori ambulanti a Roma, Città Chiusa da quando c’è Aledanno. Preferisco pensare alla liberazione di Milano e alla nuova primavera di Napoli.

Il Grillopardo

Me lo sono sentito ripetere per trent’anni, in Sicilia, a ogni tornata elettorale quando in lista c’erano i notabili da centomila preferenze, quelli che piazzavano i famigli negli assessorati e facevano carte false per gli amici di Cosa Nostra, quelli che si mangiavano la politica e la vita degli altri senza nemmeno chiedere permesso, quelli che ti organizzavano cento varianti ai piani regolatori per i cento terreni degli amici che bisognava benedire. Quelli. E quando tu dicevi, avanti, proviamo a mandarli a casa, proviamo a riprenderci questa terra maledetta, proviamo a dire le cose che pensiamo, a trovarne uno onesto, a tenere la schiena dritta, proviamoci per una volta… ecco, ce n’erano tanti, come Grillo, che ti facevano una carezza in testa e ti spiegavano che tanto è tutta la stessa merda, la stessa pasta, lo stesso inciucio, destra e sinistra, Cuffaro e Borsellino, Pisapia e Moratti, De Magistris e Cosentino, e allora tanto vale turarsi il naso e stare dalla parte dei peggiori che almeno sono i più forti, sono furbi antichi e impuniti, e se promettono cose sfacciate poi le mantengono.

Claudio Fava, qui.