Archivio mensile:luglio 2011

W Zapatero, W la Spagna

Zapatero annuncia che non si ricandiderà…sette anni Primo Ministro sono troppi, si ritira a vita privata…che bello!!! Parlerò del mio partito, di quello che fanno gli altri non me ne frega una beneamata. Penso a D’Alema, che sta in parlamento non si sa più da quanto tempo, penso a Veltroni che nel 1971 (!) era già consigliere comunale a Roma, penso a Franceschini, che oggi spara sui giornali un “che mi frega” e sono vent’anni almeno che sta tra i maroni (non Bobo), penso a PiGi che vent’anni fa circa (!!!) era già presidente dell’Emilia Romagna. Non ce la faccio più a vedere le cozze del mio partito aggrappate alla loro insostituibilità e poi leggere di Zapatero. Ecco, l’ho detto, mi sono liberato!

Si, chi se ne frega!

Franceschini, ma chi se ne frega della grande-santa-super-inevitabile alleanza! Ma basta! Ma invece di evocare la Resistenza, riusciamo a delineare un progetto per il Paese che non si regga solo sull’antiberlusconismo e sulla chiamata alle armi? Ce l’abbiamo, come PD, un’idea di come vorremmo l’Italia tra vent’anni? Se si, tiriamola fuori e vediamo chi ci sta. Se no, andatevene a casa perchè sono vent’anni che fate politica inutilmente. Tra l’altro, non sei più il segretario del PD da un pezzo. Quindi, al limite, ‘ste cose falle dire a PiGi.

Lega Nord? Problema risolto

Entra in vigore il permesso di soggiorno a punti per gli immigrati. 

In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese. Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei crediti acquisiti. Una sorta di “pagella dell’immigrato”. Con almeno trenta punti, saranno promossi e otterranno di fatto la carta di soggiorno. Con meno di trenta crediti, ma più di sedici, saranno “rimandati” e avranno un anno di tempo per recuperare. Con zero punti o meno, risultato a cui si arriva ad esempio con una condanna penale, scatta la bocciatura, che significa espulsione immediata.

 Un provvedimento fortemente vouto dalla Lega Nord, s’intende. E allora, considerando i richiami del Presidente Napolitano per la farsa dei ministeri al nord (scarsa conoscenza della costituzione),  considerando le opinioni ormai note di esponenti della Lega su Islam, immigrati, rom, gay (la ben nota sensibilità dei Leghisti per le regole di convivenza civica), considerando la lezione del Trota sulla comunicazione (conoscenza della lingua italiana) e considerando, infine, la fedina penale di Umberto Bossi e Bobo Maroni, se ne deduce che a breve di Leghisti, in giro, ce ne saranno davvero pochi.

Adesso tocca a noi

Jacopo è davvero una grande risorsa, per il PD, per il Paese. Quest’anno non sono stato ad Albinea, ma le sue parole contengono tutto, ma proprio tutto.

Travolto dal ritorno alla quotidianità, solo ora riesco a buttar giù due righe su quello che mi son portato a casa da Albinea. Non prendetelo come un esercizio di stile. Non è così. Scrivere aiuta a mettere in ordine i pensieri, e dopo questo week end ne ho bisogno. Credo che ad Albinea il nostro gruppo di sognatori/peones/movimentisti/indignados-organizados/demoscazzati, ecc, ecc, abbia fatto un ulteriore salto di qualità. Non tanto a livello di contenuti. Quelli c’erano già, sono di qualità e serietà indubbia e il nostro partito, prima o poi, se ne renderà conto. I problemi della mia valle si sono incrociati con quelli dei precari. Il mezzogiorno di fuoco raccontato dagli amici napoletani si accompagna con la necessità di rimettere in moto l’economia, partendo da un fisco più “mobile” e meno “immobile”. Un modo di lavorare che entusiasma e ci aiuta a capire quanta ragione aveva Don Milani quando diceva: “Il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne da soli è l’avarizia. Sortirne insieme è la politica”. Noi abbiamo fatto proprio questo. Stando sul pezzo e sui pezzi (di territorio). Facendo rete dentro e fuori la rete. Chiamando la cose con il loro nome per riconoscerle, come ci ha detto Ivan, per sostenerle quando ci piacciono e cambiarle quando non ci van bene. Tutto questo lo abbiamo fatto grazie alla passione e alla capacità di Pippo, e lo scrivo senza piaggeria. Il post che Paolo ha scritto poche ore fa ci racconta di movimenti lungo l’Arno che non mi piacciono neanche un po’. Gli stessi movimenti che lacerano il centrosinistra e tutto il paese da troppi anni. Pippo invece ha messo in secondo piano il ruolo del politico, rimettendo al centro quello della politica. Ha creato uno spazio dove ognuno di noi non solo ha potuto fare progetti e dare un contributo, ma è anche cresciuto e si è responsabilizzato. Ha fatto l’allenatore e non la prima punta. Sembra una sciocchezza, ma di questi tempi (che durano da circa 20 anni…) non lo è affatto. Qui sta il salto di qualità di cui parlavo prima. Questo percorso lo abbiamo fatto insieme, credendoci e mettendoci del nostro, e tutti insieme ci siamo resi conto che l’obiettivo ora è cambiato. È ora di “guidare la macchina e non aggiustare i pistoni”, di passare “dalla rottamazione alla  motorizzazione civile”. Questa consapevolezza è cresciuta in noi con naturalezza ed entusiasmo (sostenuta dalla qualità del nostro lavoro), senza che le ambizioni personali (che ci sono, ed è giusto che ci siano, viste le capacità di molti) prevalessero sul nostro lavoro e sulle nostre speranze. L’obiettivo che ci siamo dati non è mica uno scherzo. Cambiare il Pd e, con lui, l’Italia. Forse non ci abbiamo fatto troppo caso, ma davanti alla svagonata di gnocco fritto che Nico ci ha preparato, ci siamo presi un bell’impegno. Prendiamoci agosto per digerire (a me servirà un mese perché ho esagerato…) e per riprendere slancio. Adesso inizia il bello.

Adesso tocca a noi.     

Inciviltà

PdL, Lega e UDC sollevano pregiudiziali di costituzionalità per affossare nuovamente la legge contro l’omofobia in discussione alla Camera. Se avete la pazienza e la forza di leggere i documenti parlamentari , vi renderete conto degli artifici giuridico-retorici per giustificare una scelta così incivile. Ecco, nei confronti di Lega e UDC, sempre al centro degli ammiccamenti del PD, io vorrei una pregiudiziale di inciviltà. Per dire mai con la Lega e soprattutto, come dice Cristiana,  mai con  l’UDC.

IL Festival

Eccolo, finalmente. A Scauri (LT).

Tutto quello che c’è da sapere, lo trovate qui.

Questo il programma:

Giovedì 4    
Silvia Bolognesi, concerto jazz  ore 22:00 – Pub Lo Scoglio
Venerdì 5    
Fabio Genovesi, Esche vive , aperitivo letterario ore 19:00 – Lido I Delfini
Sabato 6    
Paolo Sortino, Elizabeth, aperitivo letterario ore 19:00 – Lido Il Vascello 
Domenica 7    
Manuela Salvi, Scrivere libri per ragazzi, merenda letteraria, ore 17:00 – Lido I Delfini
Emanuele Forte, La Comèdie d’un Jour                                                                              Roberto Salinas & Marina Catucci, Una storia da ridere. Breve biografia di Mario Monicelli, ore 22:00 – Lido Mary Rock

La voce del Nord

Ultimissime dal partito del Senatùr:

  1. I ministeri sono chiusi (aprono a settembre, i dipendenti sono in ferie) ma, se qualcuno volesse entrare, può chiedere le chiavi a Calderoli Roberto;
  2. Sindaci solerti continuano a decorare le proprie città con il sole delle alpi (rigorosamente minuscolo), nonostante i fatti dei mesi scorsi;
  3. Borghezio si conferma una merda.

Insomma, niente di nuovo. Nonostante ciò, il PD continua a lanciare appelli alla collaborazione.