Archivio mensile:gennaio 2013

Chi vince vince

Partecipi alle elezioni. Magari le vinci. Sia alla Camera sia al Senato. Ossia hai una maggioranza in tutti e due i rami del Parlamento che ti rende autosufficiente. Non hai bisogno di stampelle. Fai un tuo governo. Senza metterci dentro quelli che hanno perso. Perchè hai un’idea del futuro del Paese che è diversa dall’idea di quelli che hai sconfitto. Per questo i cittadini ti hanno votato. Se devi riscrivere la legge 40 (e su questo hai preso voti) perchè così com’è fa schifo ed è un’infamia la cambi secondo la tua sensibilità, e non chiedi ad un integralista cattolico di scriverla insieme, perchè non verrà mai come i tuoi elettori la volevano. Per esempio. Se sei sempre stato a favore del doppio turno e provi a scrivere la legge elettorale con chi è favorevole al proporzionale secco perchè così con il suo 7% avrà sempre modo di tenere in scacco un governo, magari poi ti tieni il porcellum anche nel 2018. O fai una legge che è uno schifo. Per esempio. And so on.

Autogol

Un Crisafulli vale più di duecento persone onestissimissime in lista. Perchè dà spazio alle critiche, in questo caso giuste. E dà argomenti agli avversari. E ne toglie a te. E aver permesso di accumunare Cosentino e Crisafulli è già di per se una sconfitta.

Il silenzio sarebbe d’oro

E così ieri sera si è consumato un copione già scritto, a Servizio Pubblico. Lo show, preparato nei minimi dettagli dagli entourage dei due attori protagonisti, è andato esattamente come doveva andare. Santoro si è fatto il suo record di audience, Berlusconi s’è tirato su le sue percentuali per il solo fatto di continuare a recitare sè stesso in una platea così ampia. Sono trasmissioni che nulla spostano, ma corroborano le rispettive truppe. Con l’unica differenza che B. ha bisogno di ricompattare i suoi, e probabilmente c’è riuscito. Santoro non ha obiettivi politici, nel senso che non ha mai remato a favore del PD e nemmeno stavolta lo ha fatto. Anzi, quando può mazzolare Bersani e co. lo fa. Senza contare gli assist a porta vuota che ha fornito su austerity, tasse e disoccupazione. Chi vota B. non usa il cervello, usa la panza, e in questo senso vale molto di più la scenetta del nano che pulisce la sedia sulla quale era seduto Travaglio rispetto ai pipponi sulla Bundesbank e sulla Deutschbank. Come neutralizzare B. dal punto di vista televisivo? Ignorandolo. In questo caso il silenzio sarebbe d’oro, anche perchè il nemico non è lui, checchè ne di baffino. Con questo schema abbiamo perso e non vinto per vent’anni. Il nemico è il trasformismo di centro. Monti e il montismo. E il finismo, il casinismo. Entriamo nella terza repubblica?

E lista fu

E così sono uscite le liste dei candidati del PD per Camera e Senato. Un’operazione complessa, senza dubbio, ma alla fine il risultato si può dire soddisfacente. Alcune scelte non sono state proprio esaltanti (avrei preferito un passo indietro ab origine di molti cosiddetti big del PD, secondo me ci avremmo guadagnato in termini di consensi), e il fenomeno catapulta lascia l’amaro in bocca a molti. Soprattutto se i catapultati vengono prima di chi ha fatto le primarie e ci ha messo la faccia. Malumori consistenti si registrano in Puglia e in Sardegna. Alcune cosa vanno gestite con maggiore trasparenza e comunque non è possibile che la Direzione Nazionale voti le liste prima di conoscerle. Nella speranza che, nel tempo, non vengano fuori altri Calearo e che non scorra il sangue tra posizioni apparentemente antitetiche (tipo Epifani Vs Santini). Note positive: le primarie per i parlamentari, una missione compiuta. Da migliorare, da fare nei modi e nei tempi giusti. Ma comunque un successo. E ancora la presenza di molte facce nuove in parlamento, prima su tutte quella di Pippo, e un maggior numero di donne. Altra nota negativa: l’esclusione dell’ala ecologista del PD: Roberto della Seta e Francesco Ferrante, segno di una scarsa attenzione del PD ai problemi ambientali. Propongo di nominarli, in caso di vittoria del csx, uno ministro l’altro sottosegretario  all’Ambiente. E ancora: la presenza in posizioni eleggibile dei consiglieri uscenti della Regione Lazio: continuo a ritenere che sarebbe stato più corretto se fossero stati fermi un giro. Nota negativissima: Crisafulli.

p.s. sono inserito al n°25 nelle liste del Senato. Se fossimo stati in Bulgaria sarei stato eletto

pp.s delle liste ne parla anche Pippo qui

Ancora due parole sulla vicenda CasaPound a Minturno

Ho espresso la mia soddisfazione per la revoca della delega alle politiche abitative all’esponente di CasaPound. Avevamo contestato non la persona di Marco Moccia, che non conosco personalmente e che sarebbe potuto essere il miglior delegato alle politiche abitative che il Comune di Minturno avesse mai ricordato, ma l’ingresso nelle istituzioni del rappresentante di una forza politica dichiaratamente neofascista e protagonista di episodi di violenza. Punto. Leggere che Moccia è stato sfiduciato dal Sindaco Graziano e dal consigliere ATER in quota UDC Picano semplicemente per aver fatto il suo lavoro, ossia denunciare le situazioni di irregolarità che, negli edifici ATER di Marina di Minturno sono sotto gli occhi di tutti, dà l’esatta misura dello spessore personale, politico e amministrativo dei nostri amministratori. E devo dire che un pò mi dispiace, per Marco Moccia, probabilmente sacrificato sull’altare delle manovre che il Sindaco Graziano sta mettendo in campo in vista delle elezioni regionali.

Braccino corto

Non mi spaventa l’ennesimo accordo Lega-PDL. Forze politiche che non hanno più nulla da dire e che cercano di sopravvivere nonostante anni di malgoverno, di ruberie, di inganni perpetrati ai danni degli elettori. Non mi spaventa la lista Monti, anzi le tre liste in appoggio al professore. Che mette assieme Fini e Sant’Egidio, nella più grande contraddizione socio-culturale che si sia vista negli ultimi trent’anni, e Casini e Montezemolo,  classici esempi del moderatismo che ha sempre proclamato di voler fare gli interessi del Paese ma che alla fine ha chiesto sacrifici sempre ai più deboli. Non mi spaventa Grillo, che dimostra giorno dopo giorno il suo essere un nuovo egoarca del web, talmente dedito al culto della propria personalità da rischiare di far passare in secondo piano tutto quello che c’è di buono nel movimento. Non mi spaventa Ingroia, che stimo come magistrato ma che poteva scegliersi compagni di strada migliori di Diliberto, Ferrero e Di Pietro, tre superbolliti della politica italiana. Mi spaventa un pò il PD, però. Mi spaventa Bersani che continua a dire ai quattro venti che intende collaborare, in futuro, con chi oggi lo addita come suo nemico principale. Mi spaventano le liste in corso di definizione, perchè poche persone catapultate nei posti sbagliati rischiano di vanificare buona parte del’effetto positivo delle scelte coraggiose di Bersani. Ma pensare a vincere al meglio no?

La buona creanza

Ora io capisco la rappresentatività, l’esperienza, il consenso. Capisco pure i voti, così scendiamo terra terra. Però penso che gli elettori vadano rispettati. Soprattutto quando ti affidano un mandato, qualche mese fa. Tipo a consigliere comunale. Perchè non trovo corretto candidarsi a tutto. E allora chiedo ai candidati PD della provincia di Latina a Camera, Senato e Regione Lazio che si trovano nella potenziale situazione di cumulo di incarichi di rassegnare le proprie dimissioni all’atto dell’accettazione della candidatura.

Un altro tassello

Passate le #primarieparlamentari, resta un altro giorno di democrazia e partecipazione che solo il PD ha saputo organizzare. Dopo l’1-0 del 25 novembre, il risultato finale é 2-0. Si aspettano gli avversari, nel campionato prossimo, magari. Anzi, magara. Per quanto riguarda i risultati, che dire. Dico innanzitutto che sono stracontento per gli amici di Prossima Italia che hanno ottenuto ottimi risultati, Pippo su tutti, ma anche Beatrice, Thomas, Antonio, Samuele. E poi Daniele, che meriterebbe un posto nel listino, eccome. E un pensiero speciale va a Giulia, alla quale hanno offerto un posto nel listino bloccato ma ha rifiutato perchè non era riuscita a raccogliere le firme. In generale, in alcuni casi i risultati sono stati “blindati”, in altri ci sono state gradevoli sorprese. Ad ogni modo il PD ha gettato un seme che va coltivato, nutrito. Anche con i dovuti correttivi. Ma probabilmente, anzi sicuramente, la prossima volta non ci faremo trovare impreparati tanto da dover raccogliere le firme in tre giorni e fare campagna elettorale in una settimana.

Per quanto riguarda me, credo di aver ottenuto un buon risultato. A parte i 123 voti del mio circolo, che ringrazio davvero infinitamente per il supporto che mi hanno offerto, ho preso voti in tutti i comuni della provincia eccetto Maenza, Roccasecca, Campodimele e San Felice Circeo. Ovviamente ringrazio chiunque mi abbia votato, e un pensiero speciale va agli amici di Cori e Giulianello. Resta il rammarico di non aver potuto partecipare ad incontri pubblici con i circoli, incontri che pure sono stati organizzati per i candidati principali. Per offrire qualche strumento di scelta in più ai cittadini. Ma, come dire, le primarie passano, le proposte restano. E le mie (le nostre) stanno tutte lì, e ci rimarranno, nelle settimane e nei mesi a venire. Con il mio impegno personale a stare di più in giro per la provincia. Stay tuned!

p.s. forse i commenti arrivano con un pò di ritardo, ma avevo davvero bisogno di staccare, anche se per pochissimo. Il mare di Sicilia ha fatto il resto.