Archivio mensile:ottobre 2017

Un pensiero per Marco Mathieu

Dal mese di luglio Marco è in coma, a seguito di un incidente occorsogli in scooter, a Roma, dal quale non si è più ripreso.

Da qualche settimana Marco è stato trasferito in una struttura a Torino, dove si aspetta un suo risveglio, o un non so che.

La sua bacheca FB è diventata un luogo affollato di amici, fan, o semplici persone che hanno conosciuto in qualche modo Marco nel corso della sua carriera artistica o giornalistica. Lasciano lì un pensiero, un auspicio, un ricordo.

Tanto amore, ma tanto.

Mi aggiungo a chi Marco vuole tenerlo in mente così come l’ha visto su un palco. Dopo il Monsters of Rock del 1991 i Negazione passarono da Roma, all’Alpheus, ottobre o novembre dello stesso anno, non ricordo benissimo.

Io stavo lì davanti, con la mia macchina fotografica e Marco notò che cercavo di fargli uno scatto decente. Mi guardò e fece un cenno con la mano: occhio, stai pronto.

Qualche secondo dopo si mise in posa e riuscii a fargli lo scatto che vedete. La cosa mi colpì, e l’ho sempre ricordata con piacere, in questi anni.

Ecco, nell’attesa di non so che, Marco per me è questo.

E saluto con affetto anche Tax e Zazzo, che gli stanno vicino anche loro come fratelli.

Quello che ho capito (forse) della situazione in Catalogna

Confesso la mia ignoranza sulla storia della Catalogna, sulle vicende che hanno portato alla situazione di questi giorni. Mi informerò meglio. Salta agli occhi di tutti che la violenza messa in campo dal governo Rajoy è tanto deprecabile quanto vergognosa. Credo però che il referendum abbia sancito un risultato difficilmente contestabile: avendo votato meno della metà dei catalani, la maggioranza dei catalani non vuole staccarsi dalla Spagna. E anche la manifestazione di oggi dimostra che c’è una larga fetta di popolazione spagnola, compreso chi vive in catalogna, che tiene all’unità del Paese. Spero solo che le parti sappiano dialogare e che non intervengano ulteriori strappi che rischiano solo di aumentare il rischio di innescare nel Paese una spirale di violenza che nessuno sa dove andrà a parare.

Di lotta e di governo

Ricordo, qualche anno fa, le feroci critiche rivolte ad un ministro, mi sembra Diliberto, che andava in piazza nelle manifestazioni organizzate contro il governo di cui lui stesso faceva parte.
Pur condividendo i nobili intenti, ma il ministro, e tutti quelli del PD, che fanno lo sciopero della fame per lo ius soli, come li inquadriamo? Di lotta e di governo pure loro?
Gli suggerirei di insistere con il loro segretario affinché costringa il governo a porre la questione di fiducia sul provvedimento senza scaricare la responsabilità su altri.
Altrimenti siamo all’ipocrisia, e della miglior specie.

Viaggio al Termine Della Notte

“Buona, ammirevole Molly, vorrei se può ancora leggermi, da un posto che non conosco, che lei sapesse che non sono cambiato per lei, che l’amo ancora e sempre, a modo mio, che lei può venire qui quando vuole a dividere il mio pane e il mio destino furtivo.
Se lei non è più bella, ebbene tanto peggio! Ci arrangeremo!
Ho conservato tanto della sua bellezza in me, così viva, così calda che ne ho ancora per tutti e due e per me almeno vent’anni ancora, il tempo di arrivare alla fine.
Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque, ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi, non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d’America”.