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Vota PD (in subordine la coalizione Italia Bene Comune)

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Perchè quella di dire “non voto il centrosinistra perchè tanto poi si allea con Monti” ha stufato, non vuol dire niente ed è un controsenso.
Come avevo già scritto qui, non sono un fan del voto utile, ma concorrere all’insufficienza numerica del centrosinistra al Senato, salvo poi (già me lo immagino…) accusare Bersani e Vendola di fare un accordo post elettorale con Monti semplicemente non ha senso.
Vi interessa il centrosinistra ma non volete che il Pd e Sel si accordino con Monti? Votateli. Non c’è altro modo.
Poi ci sarebbe da fare una bella riflessione sul fatto che la politica non si esaurisce con il voto, ma che deve essere innanzitutto partecipazione continua e diffusa. Non vi piace il Pd per come è adesso? Iscrivetevi e dateci una mano a cambiarlo (a ottobre c’è il congresso, tra l’altro). E non vale la scusa che “tanto non cambia mai niente” perchè le primarie han dimostrato che non è così. 
Se il problema invece sono “le cose da fare”, vi consiglio questo puntualissimo post scritto qualche giorno fa da Pippo Civati. Impegni concreti, messi nero su bianco da chi ci sarà, nel prossimo Parlamento, e garantirà impegno e trasparenza.

Proposte a confronto – Pt.3 – Casa

Bersani: molte famiglie, soprattutto giovani, sono in grave difficoltà: non riescono a comprare casa, a pagare l’affitto, a estinguere il mutuo o ad accedere alle case popolari. Il PD rilancerà il mercato degli affitti, tra l’altro dando vantaggi fiscali a chi metterà sul mercato le abitazioni a prezzi calmierati. Siamo contrari a consumare altro territorio. Per questo metteremo al centro la manutenzione e la trasformazione del patrimonio esistente, compreso quello pubblico.

Berlusconi: condono edilizio.

Monti: faremo tutto quanto è stato impossibile fare fino a qualche settimana fa.

Proposte a confronto – Pt.2 – Evasione fiscale

Bersani: Decisiva per noi la fedeltà fiscale. Gli interventi da questo punto di vista riguardano, oltre all’uso concreto ed efficiente delle banche dati, soprattutto la riduzione nella circolazione del contante: la trasparenza nei pagamenti è fondamentale. Considerando i benefici che verrebbero alle banche da un maggior ricorso agli strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carte, ecc…) sarà necessario fare un accordo con le aziende di credito perché azzerino, o comunque abbassino in modo decisivo, i costi delle carte. Sarà importante anche rendere più difficili tutte quelle attività che oggi consentono di spostare facilmente fondi e basi sociali da un paese all’altro per non pagare le imposte.

Berlusconi: condono fiscale.

Monti: faremo tutto quello che non è stato possibile fare fino a qualche settimana fa.

Fate voi.

Proposte a confronto – Pt.1- IMU

Bersani: evitare il pagamento dell’IMU sulla prima casa fino a 500 € di imposta e compensare il mancato gettito con un aggravio a carico di immobili che abbiano un valore catastale superiore al milione e mezzo di €.

Berlusconi: abolire totalmente l’IMU sulla prima casa e restituire l’IMU 2012, aprendo così un buco nei conti pubblici di circa 8 miliardi di €, salvo recuperare i soldi dalla Cassa Depositi e Prestiti, ossia dai libretti di risparmio e dai buoni fruttiferi dei cittadini. In alternativa dichiarare guerra alla Svizzera.

Monti: farò adesso tutto quello che non è stato possibile fare fino a qualche settimana fa.

A voi la scelta.

Passiamo alle idee

E comunque adesso basta, davvero. Basta parlare di Monti, di Berlusconi, di Fini, di Casini, di Grillo, di Ingroia. Si parla del PD. E delle cose da fare. Delle proposte. Nei giorni scorsi ho postato le idee degli EcoDem sull’ambiente. Oggi si parla di giustizia. Trovate le proposte del pd qui: Schede PD Giustizia gennaio 2013. Buona lettura.

Aspettiamo le liste altrui

Si poteva fare di più? Forse si, ma comunque è impensabile azzerare completamente una rappresentanza parlamentare da una legislatura all’altra. E comunque aspettiamo, davvero, quello che faranno gli altri. In termini di rinnovamento e termini di rappresentanza femminile.

E lista fu

E così sono uscite le liste dei candidati del PD per Camera e Senato. Un’operazione complessa, senza dubbio, ma alla fine il risultato si può dire soddisfacente. Alcune scelte non sono state proprio esaltanti (avrei preferito un passo indietro ab origine di molti cosiddetti big del PD, secondo me ci avremmo guadagnato in termini di consensi), e il fenomeno catapulta lascia l’amaro in bocca a molti. Soprattutto se i catapultati vengono prima di chi ha fatto le primarie e ci ha messo la faccia. Malumori consistenti si registrano in Puglia e in Sardegna. Alcune cosa vanno gestite con maggiore trasparenza e comunque non è possibile che la Direzione Nazionale voti le liste prima di conoscerle. Nella speranza che, nel tempo, non vengano fuori altri Calearo e che non scorra il sangue tra posizioni apparentemente antitetiche (tipo Epifani Vs Santini). Note positive: le primarie per i parlamentari, una missione compiuta. Da migliorare, da fare nei modi e nei tempi giusti. Ma comunque un successo. E ancora la presenza di molte facce nuove in parlamento, prima su tutte quella di Pippo, e un maggior numero di donne. Altra nota negativa: l’esclusione dell’ala ecologista del PD: Roberto della Seta e Francesco Ferrante, segno di una scarsa attenzione del PD ai problemi ambientali. Propongo di nominarli, in caso di vittoria del csx, uno ministro l’altro sottosegretario  all’Ambiente. E ancora: la presenza in posizioni eleggibile dei consiglieri uscenti della Regione Lazio: continuo a ritenere che sarebbe stato più corretto se fossero stati fermi un giro. Nota negativissima: Crisafulli.

p.s. sono inserito al n°25 nelle liste del Senato. Se fossimo stati in Bulgaria sarei stato eletto

pp.s delle liste ne parla anche Pippo qui

Il giorno più bello (e non finisce qui)

Saranno delle belle feste natalizie, non c’è che dire. Grazie a chi ci ha creduto e con un lavoro di squadra ha portato a casa un grandissimo risultato. Le primarie più brevi della storia. Forse due settimane, o poco più, per decidere regole, raccogliere firme, votare. E per completare il passaggio epocale che vede protagonista il PD, il suo coraggio e il coraggio di chi ci mette la faccia. Paolo e Daniele, ad esempio. E altri ne seguiranno, statene certi.