E invece il modello è Zapatero, caro Veltroni

Apro La Repubblica ed ho un moto di stizza. Ecco, io vorrei che dopo quarant’anni di politica, dopo i trascorsi gloriosi nei governi di centrosinistra, dopo i dualismi con D’Alema, dopo il “non fate agli altri quello che avete fatto a me” puntualmente smentito, dopo l’Africa che ancora aspetta, dopo la corrente PD n°17454, Veltroni  fosse esentato dall’indicare la strada maestra che il PD deve imboccare in questi giorni. Lui come altri. Hanno sempre la ricetta vincente, i Veltroni, i D’Alema.  Nonostante tutti gli errori commessi dei quali non hanno mai reso conto a nessuno.  E invece di blaterare contro la legge elettorale e appellarsi ad un referendum che avete appoggiato con la fune in canna, dichiarate fin da adesso che i parlamentari il PD li sceglierà con le primarie. #OccupyPD

p.s. forse Zapatero non piace perchè, a differenza di quanto avviene in Italia, negli altri Paesi gli uomini politici, quando escono di scena escono di scena e non stanno lì a rompere i cabasìsi al partito e al paese per decenni.

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