E lista fu

E così sono uscite le liste dei candidati del PD per Camera e Senato. Un’operazione complessa, senza dubbio, ma alla fine il risultato si può dire soddisfacente. Alcune scelte non sono state proprio esaltanti (avrei preferito un passo indietro ab origine di molti cosiddetti big del PD, secondo me ci avremmo guadagnato in termini di consensi), e il fenomeno catapulta lascia l’amaro in bocca a molti. Soprattutto se i catapultati vengono prima di chi ha fatto le primarie e ci ha messo la faccia. Malumori consistenti si registrano in Puglia e in Sardegna. Alcune cosa vanno gestite con maggiore trasparenza e comunque non è possibile che la Direzione Nazionale voti le liste prima di conoscerle. Nella speranza che, nel tempo, non vengano fuori altri Calearo e che non scorra il sangue tra posizioni apparentemente antitetiche (tipo Epifani Vs Santini). Note positive: le primarie per i parlamentari, una missione compiuta. Da migliorare, da fare nei modi e nei tempi giusti. Ma comunque un successo. E ancora la presenza di molte facce nuove in parlamento, prima su tutte quella di Pippo, e un maggior numero di donne. Altra nota negativa: l’esclusione dell’ala ecologista del PD: Roberto della Seta e Francesco Ferrante, segno di una scarsa attenzione del PD ai problemi ambientali. Propongo di nominarli, in caso di vittoria del csx, uno ministro l’altro sottosegretario  all’Ambiente. E ancora: la presenza in posizioni eleggibile dei consiglieri uscenti della Regione Lazio: continuo a ritenere che sarebbe stato più corretto se fossero stati fermi un giro. Nota negativissima: Crisafulli.

p.s. sono inserito al n°25 nelle liste del Senato. Se fossimo stati in Bulgaria sarei stato eletto

pp.s delle liste ne parla anche Pippo qui

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