E oltre il manifesto?

I manifesti di Bersani sono ovunque. Dove ti giri, trovi il Segretario con un mezzo ghigno impresso sul volto che sembra dire a chi guarda: ora t’aggiusto io. E le maniche rimboccate confermano la sensazione di resa dei conti. Aggiungeteci un tocco di severità offerto dal bianco e nero, ed ecco che l’immagine di PiGi che ne vien fuori non è proprio delle più rassicuranti.

Premesso che i commenti alla campagna pubblicitaria giunti sul sito del PD non sono proprio lusinghieri, premesso che il PD si serve di bravi pubblicitari ma poi fa di testa sua e premesso che i manifesti di Alessandro sono azzeccatissimi, vi dirò che ogni volta vedo uno di queste lenzuola mi si intosta la nervatura.

Perchè penso, tra a me e me, che se il messaggio che si vuole far passare, qualunque esso sia, non ha appeal su di me, iscritto, militante, (piccolissimo) dirigente, allora perchè dovrebbe far presa su quelli che un tempo votavano per noi e adesso non ci votano più? Qual’è il messaggio innovativo che dovrebbe far breccia nelle menti degli astenuti (insisto con loro perchè sembra che i  non-voti potrebbero essere 10 volte i voti dell’UDC, per capirsi), tanto da convincerli  a scegliere Bersani e quindi il PD?

Io, non l’ho capito.

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