ELEZIONI

Elezioni, dunque. Perché?

1)  Perché la risposta alla richiesta di dimissioni proveniente da tanta parte di società civile e forze politiche di opposizione è un NO che sfida ogni esperienza di sistemi democratici: in qualunque paese civile un capo del governo imputato di reati tanto gravi si sarebbe spontaneamente dimesso, consentendo alla politica di imboccare la strada di un normale ricambio.

2) Perché all’appello di Libertà e Giustizia, lanciato a giugno del 2010, Mai più alle urne con questa legge elettorale, non è stata data una risposta risolutiva né dalla maggioranza, né dall’opposizione. Occorre dunque un Parlamento nuovo che cambi la legge. Oggi i tempi si fanno stretti, LeG è decisa a inseguire il rinnovamento della classe politica, impegnandosi a vigilare sulle liste elettorali ancora in mano alle segreterie di partito e ai gruppi di potere interni. Chiederemo competenza, rigore e rinnovamento.

3)  Perché i sintomi della paralisi legislativa ci sono tutti: una sola legge è stata approvata dall’inizio del 2011. Un Parlamento immobile non è previsto da nessun sistema di repubblica democratica. Un Parlamento bloccato è tanto più grave in una situazione di crisi economica così drammatica.

4)   Perché le nostre istituzioni previste dalla Costituzione non possono sopportare ulteriori attacchi sferrati ogni giorno da Berlusconi e dalla sua corte per uscire dalla situazione in cui il capo del governo si è cacciato inseguendo il suo obiettivo di potere assoluto.

5)  Perché si deve interrompere il circuito dell’informazione negata ai cittadini italiani: non esiste un’Italia migliore e un’Italia peggiore. Esiste solo un’Italia che è informata sui fatti reali e un’Italia a cui i telegiornali pubblici e privati nascondono i fatti. Affinché la prossima campagna elettorale sia una campagna elettorale giusta, LeG sollecita tutti gli organismi di vigilanza e le massime istituzioni dello Stato a esercitare il loro potere di controllo senza esitazioni e servilismo nei confronti dei partiti di governo.

6)  Perché il mondo ci guarda e noi vogliamo poter rivendicare la fierezza di essere italiani

7)  Perché bisogna svelenire il clima di conflitto esasperato che si respira nel paese, con tutti contro tutti, aizzato dalla fazione fedele a Berlusconi.

8)  Perché non esiste “accanimento” della magistratura a processare il presidente del Consiglio, ma solo “accanimento” di più d’uno a sfidare ogni principio di legalità e di giustizia uguale per tutti.

9)  Perché senza elezioni non possiamo cominciare quel lavoro di ricostruzione del nostro Paese che non possiamo rimandare ad altre generazioni: questo compito tocca a noi e ORA.

Per questi motivi Libertà e Giustizia chiede oggi: ELEZIONI. E invita i cittadini elettori, i soci e tutti coloro che in questi anni ci hanno seguito con il loro sostegno prezioso a esercitare al massimo il loro senso di RESPONSABILITA’ e vigilanza: Noi siamo e restiamo sempre dalla parte delle istituzioni e delle procedure previste dai padri costituenti.
 


Dal sito di Libertà e Giustizia.

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