Fazzone all’Antimafia? No, grazie

Apprendiamo con stupore ed enorme preoccupazione le notizie che riguardano la costituzione della Commissione Parlamentare Antimafia.

Tra i nuovi membri, infatti è stato nominato il senatore pontino Claudio Fazzone, ras del PDL della provincia di Latina, distintosi nella vicenda scandalosa del mancato scioglimento del’Amministrazione comunale di Fondi nel 2009.

Davanti alle conclusioni della Commissione prefettizia d’accesso, nominata dall’allora Prefetto di Latina Bruno Frattasi, che per ben due volte aveva richiesto lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose, richieste avallate dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Senatore Claudio Fazzone ebbe un ruolo di primo piano non solo nel negare la fondatezza delle relazioni della Commissione d’accesso ma si fece portavoce di attacchi durissimi al Prefetto Bruno Frattasi.

L’Amministrazione del Comune di Fondi non fu sciolta perchè il Consiglio dei Ministri, guidato da Silvio Berlusconi, scelse il salvataggio politico della stessa dichiarando che, nel frattempo, essendo intervenute le dimissioni in blocco della Giunta la questione era risolta.

Il “caso Fondi” rimane ancora una ferita aperta nella lotta alle mafie e nella necessità di dare risposte concrete in difesa della legalità.

Il Senatore Fazzone si è sempre distinto, inoltre, in tutti questi anni come negazionista ad oltranza dell’esistenza delle mafie nel territorio pontino. A smentire queste assurde dichiarazioni, bastano le decine di inchieste ed i sequestri di beni operati dai Magistrati della DDA di Roma e Napoli, nei confronti di diverse famiglie camorriste e ‘ndraghetiste operanti nella provincia di Latina.

Alla luce di ciò ci chiediamo come possa il Senatore Fazzone assolvere ai delicati compiti che gli sono stati affidati quale membro della Commissione bilaterale Antimafia.

Anche nell’epoca delle larghissime intese, in nome delle quali il PD ha mandato giù di tutto pur di salvaguardare la governabilità con il PDL, non si può restare in silenzio davanti alla nomina di una persona che ha dimostrato la sua totale incompatibilità morale e politica rispetto all’incarico che si accinge a ricoprire con il benestare delle forze che compongono questa innaturale maggioranza di governo.

Bruno Fiore, Consigliere comunale PD di Fondi

Raffaele Viglianti, Coordinamento provinciale PD

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