I volti della sconfitta

Infuria la discussione sulle lettere di leader ed ex leader del PD. Si parla di strategie, di alchimie, di formule, di vincitori e di sconfitti al congresso dell'anno scorso. E i vincitori avrebbero titolo a dettare la linea politica del partito.

Il problema, a mio avviso, non è chi ha vinto o perso il congresso.La Nuova Unione che dirà sulla previdenza dei prossimi anni (a tal proposito leggetevi l'articolo di Rita Ghedini su L'Unità di ieri)? E sulle coppie di fatto, omo o etero che siano? E sul precariato? E sulla scuola? E sull'univerisità? E sull'acqua pubblica? E sul nucleare? E sulla green-economy? E sul conflitto di interessi? Nulla, non potrà dire nulla. E questa sarà la maggior sconfitta non per la classe politica che ha in mente questa nefandezza, ma per il Paese. Perchè, ahinoi, un'idea del Paese questi non ce l'hanno. Pensano a battere Berlusconi puntando all'antiberlusconismo, ma su questo terreno B. è imbattibile, l'abbiamo visto dal '94 a oggi.

E purtroppo la sconfitta non servità nemmeno a toglierceli dalle palle, come succede in tutte le democrazie occidentali. Perdi le elezioni? Vai a casa, cambi mestiere, fai il giornalista, il lobbista, il fioraio, il panettiere, ti dai al modellismo ma non continui a proporti alla guida del paese dopo aver perso non si sa quante volte.

Dirigenti del PD, del MIO PD, mi sforzo, ma non mi fido più di voi

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Un pensiero su “I volti della sconfitta

  1. camosciobianco

    …l'unica soluzione ai mali dell'Italia è la riedizione dell'Ulivo? Ma stiamo scherzando?

    Come evidenzi tu stesso, in entrambe le missive (quella di Zio Ualter e quella del portavoce di D'Alema) non compare in nessun modo un obiettivo concreto. Nessun riferimento alle future centrali nucleari, nessuna menzione circa il conflitto d'interesse, nessun riferimento alla tutela della legalità.

    Un puro esercizio di stile senza futuro …e un altro travaso di bile per gli italiani onesti.

    O.

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