Il coraggio della pecora

Che poi tutti a prendersela con le pecore, ma se prendete qualsiasi pecora del creato avrà sicuramente un coraggio infinitamente più grande del Presidente del Consiglio. O del coniglio, fate voi. Cosa avranno fatto di male i conigli, poi, boh. E insomma, il fatto è che il reato di clandestinità non si può eliminare (anzi, nemmeno edulcorare) non perché si pensa che lo status di clandestino debba essere in qualche modo sanzionato, ma semplicemente perché altrimenti si perdono voti. Come probabilmente si perderebbero voti se passasse il DDL Cirinnà, che già fa schifo di suo, perché se fossi omosessuale mi sentirei offeso dalla promulgazione di qualsiasi cosa che non sia il matrimonio egualitario. E perché promulgare una legge così vuol dire mettere una pietra tombale su qualsiasi modifica non si sa per quanti anni, almeno quelli del regno Renzi (che si fa, si modifica una legge ad ogni piè sospinto?).

E quindi il succo è questo, che gli statisti veri prendono anche provvedimenti impopolari (non sto parlando dell’articolo 18, quello è fatto per metterla in quel posto a lavoratori e sindacati e per recuperare voti a destra, tra i liberisti e gli imprenditori), anche se fanno perdere voti a 360°. Semplicemente perché è giusto così. Senza calcoli. Perché si ha una visione della società. Gli statisti quaquaraqua, invece, leggono i sondaggi e decidono.

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