Il dibattito no, vi prego.

È una tradizione, per me. Anche se istituita da un tempo relativamente breve. Congresso provinciale 2010, congresso regionale 2011/12, oggi. Andare a Sezze per presentare, di volta in volta, le mozioni che sostengo nel congresso del PD. Sezze ha il circolo più grande della provincia (anche oggi hanno votato in 500). Un comune tradizionalmente rosso, che ha dato classe dirigente alla provincia e non solo. E poi il candidato alla segreteria del PD è di Sezze, quale occasione migliore per un dibattito partecipato sul partito provinciale. E per presentare la candidatura di Bruno Fiore. Appuntamento, quindi, stamattina alle 10.30. Si sa, i congressi non iniziano mai in orario, così si compra il giornale, si tergiversa, si salutano le persone. Intanto arriva anche il garante, puntuale anche lui, che senza il garante i congressi non possono iniziare. Passano i minuti, ma il congresso non inizia. Le persone si affannano al telefono, c’è da compilare la lista per il direttivo comunale e per definire chi andrà in assemblea provinciale. Passano altri minuti, e la storia è la stessa. Allora mi avvicino al padrone di casa, Salvatore La Penna, che è segretario del circolo, segretario cittadino e segretario provinciale in pectore (i primi congressi lo danno in larghissimo vantaggio sugli altri due partecipanti). Chiedo quando inizierà il dibattito e mi sento rispondere più o meno: se vuoi le mozioni le presentiamo, ma, vedi, non c’è nessuno. Capisco che il dibattito davvero non importa a nessuno e me ne vado. Zero persone al dibattito la mattina e 500 persone a votare nel pomeriggio. Ma che segretario sei se non sei capace di motivare non dico 500 persone, ma un decimo di loro a partecipare ad un confronto? E vuoi fare il segretario provinciale, e ti proclami rinnovatore? Questo è il PD che sono stati capaci di costruire, in provincia di Latina. Mettono bandierine. Ma che ci fate dei 500 votanti a Sezze, o dei 300 e passa a Terracina (i tesserati 2012 erano 82…), se questo partito non dibatte di nulla. Chiedete la fiducia sulla base di cosa? Di programmi che non interessano a nessuno? Siete stati buoni solo a costituire dei comitati elettorali permanenti, e siete già saliti sul carro del vincitore per lasciare tutto com’è. L’unica cosa che dovreste lasciare è il PD, nelle mani di chi vorrebbe curarsene, per davvero. Se vi è rimasta un po’ di dignità.

P.s. Per la cronaca La Penna è il nuovo segretario provinciale del PD Latina, eletto con il 60% circa raccolto tra i 4050 tesserati. Di Tommaso secondo con il 35%. Tutti e due sosterranno Renzi. Poi Bruno Fiore con un po’ meno del 5%.

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Un pensiero su “Il dibattito no, vi prego.

  1. Fabio

    idem sabato mattina al circolo di Corviale: io per presentare Zabatta, Zevi in persona, un ragazzo che non conosco per presentare Cosentino, nessuno per Giuntella. A mezzogiorno ce ne siamo andati dopo aver esplicato le faccende burocratiche che tanto alla presentazione di liste e candidature non c’era nessuno… il pomeriggio le votazioni, pochi i voti totali in realtà, ma un consenso del 90% circa a Giuntella… quello che non aveva nessuno che presentasse la sua candidatura.

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