Il senso di Pippo

Pippo (lui si) prova a dare un senso a questa storia. A modo suo, egregiamente, come sempre.

Up in the train

Spazio ombelicale. Aut. Min. rich. Mattia l’ha visto un secolo fa e aveva ragione. Up in the air è un film formidabile. Non fermarsi mai, accumulare miglia (le miglia come premio a se stesse!), ridurre i tempi di trasferimento, moltiplicare gli sforzi, inseguire non si sa bene cosa, lasciarsi alle spalle tutto quello che si può, a volte con l’impressione che il famoso «senso a questa storia» sia difficile da dare. Tessera del Pd e Cartaviaggio, in tasca. Noi non giriamo il Paese per licenziare decine di persone, come fa ‘magistralmente’ Clooney: tutt’al più rischiamo di essere noi, quelli licenziati, da un elettorato che non ci capisce più. Santa Maria Novella, Termini, Porta Nuova, Centrale, Santa Lucia, Porta Susa, Garibaldi, Tiburtina, Piazza Principe, in un perenne ritardo e in un crescendo di iniziative, documenti, volantini, comunicati, interviste, tv, radio, giornali, web. Sempre collegati, solo collegati. Gallerie di immagini, di parole, di dichiarazioni, di battute. Gallerie e basta. Come questa, il tunnel più lungo, da cui è il caso di uscire, al più presto. A meno che qualcuno non ritenga di mettersi ad arredarlo, già che ci siamo. Il tunnel.

Tratto da Ciwati

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