PD Lazio, ovvero il coraggio che manca

E quando dico che bisogna dare la parola agli elettori del PD, mi riferisco anche alla segretaria regionale del PD Lazio. Invece il partito prende direzioni opposte e continua a non rispettare regole e impegni. Il commissario Chiti doveva portare il partito alle primarie, il comitato politico nominato ad agosto doveva servire a questo. Invece si vuole nuovamente eleggere il segretario in una assemblea della quale non si conosce nemmeno bene la composizione, tra defezioni e mancate surroghe.  ‘Sta storia che fare le primarie in un momento difficile per il Paese distoglie dai problemi seri e non interessa a nessuno chi sia il segretario del PD lazio, poi, mi pare una boiata.  Ditelo ai capicorrente se sono interessati o meno alla segreteria regionale del PD Lazio, visto che già gli amici si stanno scannando per avere assicurato un posto alla Camera o al Senato, 2012 o 2013 che sia. Io voglio un segretario regionale che faccia nuovamente politica nel Lazio dopo anni e non uno messo lì per equilbri interni o per non rompere le palle a Zingaretti in vista delle comunali di Roma.

Nico’, pure tu, fai cadere le braccia! Se partecipi alle primarie a Roma (e forse anche a livello nazionale) vinci a mani basse contro chiunque, e invece devi fare gli accordicchi e gli inciuci per spartire equamente pezzi di partito. Con la complicità di Bersani e Franceschini e Fioroni e Quellidellamarino e Moscardelliani e Dubaldiani e Distefaniani e Astorriani e Gasbarriani. Ma basta! Ma ci rendiamo conto che più lo chiudiamo ‘sto PD e più la gente ci schifa nelle urne? Tutti contenti a coltivare i vostri orticelli elettorali mentre il PD affonda. Ma bravi!

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