Quando ti fai prendere la mano

La passione politica è una brutta bestia. A volte ti chiedi se le energie che ci metti, nelle cose che fai (poche o tante che siano), siano spese bene. Io una risposta riesco ancora a darmela ed è si. Sono spese bene. Perchè ti anima soprattutto il desiderio di cambiare ciò che ti sta attorno e non ti piace. E questo desiderio è ancora più forte quando vorresti che, a cambiare, fosse il tuo partito. E allora capita che questo istinto ti porti ad eccedere e a commettere degli errori. Così ci sono cascato, mi sono fatto prendere la mano e ho mancato di rispetto ad un pò di persone, venendo meno ad una regola di netiquette che invece, da frequentatore del web, avrei dovuto rispettare.

Chiedo scusa, quindi, ai miei affezionatissimi e-lettori. Non capiterà più. E forse è il caso di iniziare a selezionare le piattaforme telematiche da frequentare. Restano aperte, però, alcune questioni. E su queste non smetterò di dire la mia. Senza per questo avere la volontà di creare spaccature in seno al PD cittadino.

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4 pensieri su “Quando ti fai prendere la mano

  1. mimma nuzzo

    Ho capito a cosa ti riferisci. Certamente hai sbagliato. Non è da tutti chiedere scusa, ma ciò non può farti che onore.
    Sarebbe bello ri-trovare l’unione, fare una bella campagna elettorale festosa e gioiosa con persone libere …
    Sarebbe un bel treno da prendere. Parlare con la gente, spiegare, coinvolgere …
    Chissà!
    Perciò stiamo qui.
    Per questa speranza che è l’unica cosa che ci è rimasta.
    Per questa voglia di sanare il debito con le persone svantaggiate da questo sistema balordo…
    Tranquillo, Raffaele! Il tuo animo è un libro aperto.
    Mimma

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  2. Goku69

    bel gesto di umiltà, che deriva dalla passione che ci metti 😀
    speriamo in una bella campagna elettorale, come dice la prof. nuzzo
    bravo raffaele
    ps. io sto con gli indecisi…vediamo se ci coinvolgete nel progetto minturno 😀

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  3. Raffoblog Autore articolo

    Noi vogliamo coinvolgere. L’intento è questo. Mi spiace che non si sia voluto capire. Ma tutto ciò, forse, dà il senso di quanto sia grande il deficit di condivisione tra politica e cittadini a minturno. Vorremmo scrivere una pagina diversa e mettere a fattor comune fogli, penne e calamai. Vedremo. Intanto, grazie.

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