Rispettare le regole

Nelle settimane passate ho sottoscritto con convinzione l'appello per le primarie lanciato da Concita de Gregorio sulle pagine de L'Unità.
Stante il vulnus creato dal Porcellum ai principi di democrazia e rappresentanza, riportare nelle mani di ciascuno di noi la possibilità di scegliere i propri rappresentanti alle prossime elezioni politiche mediante elezioni primarie a livello territoriale mi è sembrato quantomeno doveroso.
Un dovere, peraltro, sancito dallo Statuto del Partito Democratico che, all'articolo 19 comma 1 recita: "La selezione delle candidature per le assemblee rappresentative avviene ad ogni livello con il metodo delle primarie oppure, anche in relazione al sistema elettorale, con altre forme di ampia consultazione democratica."
Un principio, se vogliamo, rivoluzionario, che si accompagna ad un'altra norma statutaria che assume una portata fortemente innovativa. L'articolo 22 comma 2, infatti dice che: "Non è ricandidabile da parte del Partito Democratico per la carica di componente del Parlamento nazionale ed europeo chi ha ricoperto detta carica per la durata di tre mandati".
Sulla norma dei tre mandati troverete qui l'ottimo Paolo.
Dato che è mia ferma convinzione portare il dibattito nelle sede competenti, mi impegno da subito a presentare, nella prossima assemblea provinciale, un ordine del giorno per chiedere il rispetto di due criteri già presenti nello Statuto e per la loro applicazione. Ecco la nostra idea di ricambio.
In vista del congresso provinciale del PD di Latina chiedo inoltre ad amici e compagni iscritti nei circoli della provincia di sottoscrivere e diffondere il nostro piccolo appello affinchè, semplicemente, sia dia seguito a quanto previsto dallo statuto del nostro partito.
 
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