Roma città ferita

Quando succedono tragedie come quella di Roma la prima cosa che viene da dire è che non debbano più ripetersi.
Ma, ahime, non sarà così.
Si gestirà la nuova emergenza del momento, si smantelleranno campi, si sposteranno un pò di persone e la baraccopoli sorgerà in un'altro posto, magari ancora più lontano da centri abitati, cittadini e istituzioni.
In attesa della prossima tragedia.
Almeno fino a che il "problema rom" non sarà affrontato in termini diversi, come suggerisce Pippo, rispetto a quanto fatto fin'ora:

Sono morti quattro bambini. Chissà se qualcuno si chiederà se avevano la nazionalità italiana (segue dibattito). Il fatto è che sono morti. E che erano bambini piccoli. Se fossimo un paese civile, ce ne faremmo carico tutti. Dal punto di vista politico, non elettorale.

Detto ciò, Alemanno ha dimostrato anche nella vicenda rom, utilizzata a fini propagandistici durante la campagna eettorale, tutta la sua inettitudine nel risolvere qualsiasi problema di una città che sta andando in rovina.
Prima si toglie dalle scatole e meglio è.
Per tutti.

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