Sacconi, parla con tuo figlio

Qualunque lavoro è meglio del non lavoro.

Ecco la frase del giorno. O forse dell'anno. Meglio, del secolo.

Anche un lavoro sottopagato.
Anche un lavoro senza contratto.
Anche un lavoro in nero.
Anche un lavoro senza diritti.
Anche un lavoro senza sindacati.
Anche un lavoro per il quale, se sei donna, ti fanno firmare la lettera di dimissioni in bianco da utilizzare nel caso in cui decidi di avere un figlio.
Anche un lavoro per il quale si può morire.

Vero, ministro Sacconi?
Immagino che una cosa del genere il ministro, a suo figlio, non gliela direbbe. Non ce n'è bisogno.
Mi piacerebbe conoscere, però, la risposta del pargolo. Sempre che non sia stato lobotomizzato, suo malgrado, da cotanto padre.

sacconi01g
Ne parla anche Massimo Giannini:
È la stessa logica che caratterizza la Dottrina Marchionne nella vicenda Pomigliano-Mirafiori: accontentati di questo posto, con meno diritti, meno rappresentenza e meno qualità del lavoro, perché l’alternativa è la chiusura dell’azienda. Qui il ragionamento è: accontentati di un lavoro purchessia, malpagato, provvisiorio e dequalificato, perché l’alternativa è finire in mezzo alla strada. Ecco la "proposta" dell’attuale classe dirigente alle nuove generazioni. Altro che "scambio" politico. Questo è un "patto scellerato". Dove una delle controparti non può negoziare, ma solo capitolare.
 

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