Uno strumento nuovo, ma logoro

BERSANI: PRIMARIE LOGORATE, VANNO RIFORMATE

''Riformare le primarie per salvarle''. Lo ha detto Bersani alla Direzione del Pd per spiegare la propria posizione su questo tema. Il segretario ha detto nella sua relazione che le primarie in corso, per scegliere i candidati per le amministrative di primavera, verranno tutte svolte. E per le primarie future ''la parola d'ordine e' riformarle per salvarle''. Bersani ha annunciato si parlerà delle primarie in una grande assemblea, ma bisogna riconoscere che lo strumento ''si va logorando'' come dimostra il forte calo di partecipazione.

Cosa, chi ha logorato le primarie?
Quando sono state utilizzate per scegliere il candidato premier Prodi, sono andati a votare 3 milioni e mezzo di cittadini. Con Veltroni siamo arrivati quasi a 4 milioni. Poi?
Ne è stato fatto un uso talmente largo da poter dire che lo strumento è logoro? In nemmeno tre anni e con pochi casi di applicazione?
Segretario, non ci prendere in giro, per favore. La necessità di riformare le primarie nasce dalla paura di perderle, nel caso di primarie di coalizione. Vedi Piasapia a Milano.
Oppure dalla paura che gli elettori preferiscano farsi rappresentare da candidati del PD alternativi alla nomenklatura. Vedi Tricarico a Torino.
Non sono le primarie che devono essere riformate, ma la linea politica del PD.
Quella che si cerca di imporre con il voto di oggi in direzione nazionale, fatta di alleanze a destra e a sinistra. Ma soprattutto a destra, visto il corteggiamento continuo a Fini e Casini (Rutelli non ne ha bisogno, fa parte del pacchetto paghi due prendi tre).
Senza definire, ma davvero, cosa debba essere il PD.
Ah, per quello abbiamo tutto il tempo. La conferenza nazionale è convocata per fine anno.

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