C’è solo un non-segretario

Il giudizio personale e umano lo lascio a ciascuno di voi, io ho il mio. Fatevi il coro che volete. Quello politico no. Di quello va discusso. Perchè forse non se n’è discusso abbastanza. E la non-discussione dopo la non-vittoria (siamo specialisti, nel PD, a non-affrontare le analisi politiche post elettorali) fa si che ci ritroviamo (ancora) tutto intero il potere dell’ex segretario (c’è solo un segretario?) che coordina truppe, distribuisce posti, prova a dettare le regole. Non va così. Dopo i giaguari da smacchiare che stanno sempre là, dopo il daremo un pò di lavoro (programma memorabile), dopo l’ostinazione nel voler legare il proprio destino personale a quello di un possibile governo del cambiamento (un passo indietro no, eh?), direi che è troppo.

Grazie non-segretario ma adesso vai. Vai Bersani, vai.

p.s.  E se poi sapesse, Bersani, che i suoi sostenitori più accaniti vanno in giro per i territori (leggittimo, per carità) a far proselitismo per Renzi…

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Un pensiero su “C’è solo un non-segretario

  1. alberto tonicelli

    Ottimo Pippo. Manca solo una “autocritica” (almeno piccola-piccola) per averlo votato. Non lo sapevi prima chi fosse? O caschi ora dal pero?

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