Yes, we can kill

Quello che l’America ha mostrato nei giorni passati è il volto che non mi piace degli USA. Obama incluso. Non che sia mai stato un americanofilo, ben inteso. Bin Laden poteva essere il peggiore criminale della storia, però la grandezza di una nazione si misura in queste situazioni. E trovo disgustose le scene di giubilo per l’uccisione di una persona. Anzi trovo disgustosa la stessa pianificazione dell’uccisione di una persona da parte di chi, invece, dovrebbe far valere la forza del diritto, soprattutto se si pensa di essere paladini della democrazia e della libertà nel mondo. A chiacchiere. Abbiamo dovuto sorbirci il meglio (anzi il peggio), della retorica made in USA. Il mondo migliore, il bene che trionfa, il male sconfitto, e bla e bla e bla. Bin Laden doveva essere catturato, processato e lasciato in galera a vita. Questo doveva fare l’Occidente. Si è scelta ancora una volta la via dell’occhio per occhio che, per dirla alla MLK, renderà tutti ciechi. Lungi da me, poi, iscrivermi all’area complottista, ma credo che la verità su quanto è accaduto ad Abbottabad, non la sapremo mai.

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4 pensieri su “Yes, we can kill

  1. Fabio

    A me personalmente inizia a dare il voltastomaco la questione delle foto.
    Posso ammettere le scene di giubilio che interpreto come una reazione spontanea di un popolo che dieci anni fa è stato colpito in maniera ingiusta e vigliacca, non concordo con la dichiarazione “Ora il mondo è più sicuro” di Obama e chiederei rispetto per qualsiasi tipo di vittima, terroristi inclusi.
    Si adeguino i complottisti.

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