Veltroni a Minturno

Voglio ringraziare personalmente Walter per aver raccolto l'invito che gli ho rivolto qualche giorno fa.
La sua presenza qui, oggi, in questa piazza, è un segnale forte di attenzione per il nostro territorio e per i problemi che lo attanagliano. Un segnale che proviene dal nostro partito ma anche dalle istituzioni, essendo Walter, come certamente saprete, un autorevole membro della Commissione Antimafia.
Negli ultimi mesi la Commissione sta seguendo con particolare interesse quanto sta accadendo nel sud-pontino e le vicende di Fondi stanno a dimostrare che, di pari passo con l'aumento della pressione esercitata dalle mafie per controllare e soggiogare ai propri interessi porzioni sempre più vaste di territorio, aumenta anche l'attenzione con la quale le istituzioni provano a contrastare il fenomeno della criminalità organizzata.
Sarebbe auspicabile, in questa battaglia, una unitarietà di intenti che però ancora stenta a realizzarsi, dato che spesso uomini politici ed esponenti delle organizzazioni criminali lavorano in perfetta sinergia, ciascuno al fine di perpetuare il proprio potere di controllo del territorio ed il proprio potere economico.
Le vicende che stanno interessando il senatore Fazzone sono lì a dimostrare come sia ancora difficile spezzare questo legame, soprattutto laddove il consenso ottenuto sul territorio grazie a politiche clientelari viene messo a disposizione degli interessi delle cosche mafiose.
Come molti di voi sapranno, però, anche Minturno e il nostro territorio non è esente da problemi analoghi. Sono in corso da parte della Procura Distrettuale Antimafia e della Procura della Repubblica di Latina indagini che coinvolgono anche personaggi politici locali e, come sempre, aspettiamo i risultati delle inchieste riponendo nell'operato della magistratura la massima fiducia.
Al di là degli esiti delle indagini e quindi del coinvolgimento in attività che possano, in qualsiasi modo, aver favorito la criminalità organizzata, il nostro Comune sta comunque scontando un lunghissimo periodo di crisi politica, economica, ideale legato all'instaurarsi di un rapporto perverso tra i cittadini e i propri rappresentanti che in questi anni lo hanno governato.
Il Comune di Minturno è retto ormai da 15 anni da giunte di centrodestra che hanno visto l'avvicendarsi di due sindaci, contornati da altri personaggi che hanno contribuito a portare il nostro Comune nella situazione nella quale si trova attualmente. Geometri, impresari edili, medici ma soprattutto il deus ex machina della politica Minturnese, quel Romolo del Balzo che ancora, durante questa campagna elettorale, chiede il vostro voto per essere rieletto al consiglio regionale.
Vedete, cari cittadini minturnesi, può anche darsi che qualcuno di noi possa giovarsi dei favori che sono concessi dall'amministratore di turno, ma noi dobbiamo spezzare questo circuito perverso perché non possono essere spacciati per favori quelli che sono nostri diritti: il diritto ad una amministrazione efficiente che eroga servizio di pari livello per tutti, il diritto di avere un arredo urbano decente, il diritto di avere un mare pulito, il diritto di avere una raccolta differenziata dei rifiuti degna di un paese civile, il diritto di avere un'offerta culturale che sia da stimolo per la crescita della comunità, il diritto di avere un lavoro, il diritto delle giovani generazioni di poter programmare il proprio futuro nella loro terra.
Certo qualcuno avrà beneficiato, tramite gli amici degli amici, di un posto come vigile urbano stagionale, oppure come dipendente della società che gestisce i parcheggi, oppure ancora come dipendente a servizio della società che effettua la raccolta dei rifiuti, ma sapete cosa hanno dovuto offrire in cambio queste persone? La loro libertà. Si, perché un cittadino che non può esprimere senza condizionamenti il proprio voto viene privato della propria libertà. E un cittadino privo di libertà finisce per essere privato anche della propria dignità. Ecco di cosa sono colpevoli coloro i quali hanno governato questo comune e hanno tenuto in mano le redini della politica minturnese in questi anni: di aver tolto la dignità ad un'intera cittadinanza. E insieme alla dignità aver tolto la speranza in un futuro migliore ai figli di questa terra. 
Nei giorni scorsi sono stato molto colpito da una e-mail che mi ha inviato il coordinatore del PD di Minturno, Roberto Rotasso, nella quale mi rendeva partecipe, con vivo dolore, della decisione presa da sua figlia di andare via da Minturno per cercare lavoro all'estero. A parte provare a confortarlo, da padre, con le parole della poesia di
Kahlil Gibran “Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti”.  mi è però restata dentro la rabbia per l'ineluttabilità della scelta dovuta anche all'inettitudine di chi ha amministrato e tutt'ora amministra il nostro comune. Inettitudine che ha permesso che fosse devastato il territorio, consentendo la creazione di discariche fuori controllo e di abitazioni abusive che continuano a sorgere grazie ai condoni edilizi ideati dai governi di centrodestra. Inettitudine di chi ha permesso che fosse fatto scempio della risorsa più grande che il nostro Comune possiede, ossia il mare e le attività turistiche ad esso legate. E fortunatamente si intravede un barlume di speranza grazie all'iniziativa messa in campo dal PD di Minturno per il riconoscimento dell'area sensibile del Golfo di Gaeta.
Inettitudine, infine, di chi, ancora oggi, è favorevole all'installazione del sito di deposito di scorie radioattive nella ex centrale del Garigliano che costituirebbe la mazzata finale per le speranze di rinascita di un'attività turistica di qualità.
Ed è proprio perché anche ai cittadini di Minturno possano essere finalmente restituite speranza e dignità il Partito Democratico di Minturno chiede il vostro sostegno per la candidatura a Sindaco di Aristide Galasso.
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