Post Regional Chill

Eccoci qui, a provare ad analizzare l'ennesima sconfitta, perchè parliamoci chiaro: di sconfitta si tratta.

Liguria
Inizio da qui, unica nota positiva di un nord assediato, conquistato, cosa loro, ormai.
Burlando si conferma un buon amministratore, la coalizione ha retto, ma praticamente è stata rifatta l'Unione con l'UDC,  il progetto Bersaniano che proporio non riesco a mandare giù.

Piemonte
Valgono le parole di Mercedes Bresso: "Governare bene non conta".
In questo caso però, al netto dell'astensionismo che colpisce a destra quanto a sinistra,  sicuramente ha pesato la presenza della lista di Grillo, che sottrae voti a sinistra in nome della battaglia No-TAV. Il paradosso è però evidente, si danneggia (anzi si calunnia, vedi il video contraffatto, metodi d'altri tempi sui quali bisogna meditare) una candidata pro-TAV e così si fa vincere l'altro che la TAV la farà con molto meno riguardo per il territorio e per le eventuali compensazioni.
Nota a margine per Bersani: andare per una volta davanti ai cancelli di Mirafiori all'alba serve a poco, soprattutto in campagna elettorale. Anzi, magari gli operai si sentrono pure presi per il culo se nel frattempo hanno la sensazione che tu e il PD vi siate dimenticati di loro.

Lombardia
La Lombardia era persa, si sapeva, però c'è modo e modo di perdere le elezioni. Si può perdere senza combattere e senza provare a gettare le basi per un futuro diverso, come è successo. Penati, trombato alle provinciali (credo che la tornata elettorale precedente fosse riuscito a diventare presidente dela provincia di Milano solo perchè gli elettori si erano accorti della pochezza della moglie di Gaber), è stato imposto dai vertici del partito senza una vera investitura, senza primarie, senza ascoltare la cosiddetta base ma soprattutto senza un consenso politico-elettorale forte alle spalle.
Oppure si può percorrere una strada diversa, designando il candidato a Governatore con le primarie, ad esempio, mettendo in campo candidati  che riescano quantomeno a parlare a quella fetta dell'elettorato di sinistra che a votare non ci va più.
Certo, il problema della Lombardia non risolve con il nome del candidato se non si compie uno sforzo immane per provare a capire cosa sta succedendo al nord. L'avanzamento della Lega porta con sè la contraddizione di un partito che riesce ad essere allo stesso tempo di lotta e di governo, anche se, di governo, da quelle parti, se ne è visto poco. In una regione amministrata ormai da quindici anni  i problemi  continuano ad essere gli stessi che Formigoni dice di voler risolvere.  Integrazione difficile con gli immigrati, imprese che chiudono, tasse che non scendono.  Federalismo se n'è visto ben poco, per ora la Lega ha più che altro occupato posti di potere nei consigli di amministrazione, rivelandosi, in questo, romanocentrica e democristiana. Certo, bisogna mettere in campo proposte alternative credibili e fin'ora, salvo rare eccezioni, il PD e il centrosinistra non l'hanno fatto. Però la mia impressione è che sia cambiata la testa delle persone, sono state alimentate ad arte le loro paure e ciò le ha rese impermeabili a qualsiasi forma di dialogo con chi propone soluzioni ragionevoli, ad esempio, per i problemi legati all'immigrazione (vedi i buoni esempi citati da Pippo Civati nel suo libro Regione Straniera). Le proposte vano anche messe in pratica e stando all'opposizione tutto questo è sicuramente più difficile, però, ripeto, a mio avviso  serve una rivoluzione culturale. Che parta dal nord e investa tutto il paese.

Veneto
Vedi sopra, con la differenza che lì la Lega surclassa il PDL.
Noi praticamente marginali, inesistenti, a livello politico e quindi di consensi.
Mi viene una riflessione in più, però. Il Veneto. Il Bianco Veneto. Non c'è più la Balena Bianca però cattolici, in Veneto, ce ne sono una marea. Da non credente mi chiedo come siano conciliabili le posizioni di chi si dice cattolico e poi nell'urna vota per chi calpesta i diritti dei più deboli, per chi predica e pratica il darwinismo sociale, per chi no riesce a vedere più in là del prorpio particulare. In parole povere: ma a messa, cosa ci vanno a fare?

Emilia Romagna
Tiene, com'è ovvio. Però Grillo al 7% deve far riflettere sulle scelte da fare in campo ambientale ed energetico. E sulle aspettative di persone che cercano una rappresentanza a sinistra che adesso non hanno.
Il terzo mandato ad Errani, comunque, è uno schiaffo in faccia che ci diamo da soli, quando parliamo di regole. Che devono valere per tutti.

Toscana
Una bella vittoria, anche qui scontata, ma bella comunque. Senza UDC (WoW) e nonostante gli episodi di Firenze.

Marche
Piace vincere facile eh? Noto però che con la sinistra e senza UDC saremmo andati meglio. Ma era proprio necessario allearsi con loro?

Umbria
Vale quanto detto per la Toscana. In più, ci siamo tolti dalle palle la Binetti.

Lazio
Ah…una fitta al fegato…
Nota positiva. Abbiamo sopportato Epurator per cinque anni, sopravviveremo alla Polverini. Certo, i cinque anni di Storace si sono sentiti a livello di buco nella sanità, soprattutto. Quando vince il centrodestra ti chiedi sempre quante macerie dovrai spalare quando, se, riuscirai a vincere cinque anni dopo.
Detto ciò, Emma va bene a Roma ma va malissimo in provincia. Ed è un dato che deve far riflettere. Perchè, al solito, il territoro è importante, fondamentale e questo implica il fatto che non si può continuare a far calare condidati dall'alto. E, ovviamente, il PD nel Lazio deve avviare una profonda riflessi0ne, perchè non essere riusciti a far emergere un nostro candidato (senza nulla togliere alla Bonino) dà la misura della situazione penosa nella quale versiamo, a livello di proposta politica e a livello organizzativo. Sempre le stesse facce, salvo rare eccezioni (Cristiana su tutti).
Osservazione da cittadino del sud-pontino. Mi colpiscono le percentuali del PDL a Fondi e nel mio Comune, Minturno. Percentuali bulgare per Fazzone e per Del Balzo. Sappiamo chi e cosa ringraziare.

Campania
Era dura, durissima, dopo gli sfaceli di Bassolino. Dopo le porcate del congresso. Ci voleva un miracolo, ma quelli li fa solo San Gennaro. De Luca, a mio avviso, difficilmente poteva fare di più. Azzerare il partito e ricominciare da capo. Lo capiranno?

Calabria
Come sopra.

Basilicata
Forse ai più sfuggiva il fatto che si votasse pure lì. Che dire? Una riconferma a mani basse. Forse si potrebbe imparare qualcosa da loro?

Puglia
Dulcis in fundo.
Eccezionale Nichi, parla al cuore e alla testa delle persone, sa suscitare emozioni, passioni, tutto.
La vittoria della bella politica sulle alchimie di Baffino l'Alchimista, che tanti danni sta facendo al PD.
Forse qualcuno dovrebbe imparare la lezione e fare le valigie.
Non dico altro.

In definitiva, siamo in mare aperto e il PD naviga a vista. Sento la corrente che tira forte verso alleanze organiche con l'UDC (leggere le parole di Letta). Ma le coalizioni vengono dopo. Ancora non sappiamo chi siamo, cosa vogliamo. Non è il momento di rese dei conti, però continuo a pensare che, con questi qui, non andremo da nessuna parte.

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2 pensieri su “Post Regional Chill

  1. lorybell62

    Enorme delusione,poi la vittoria della Polverini in Lazio è veramente una cosa inaccettabile….Una donna in gamba come la Bonino come al solito è stata penalizzata dalla chiesa…..enorme delusione

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  2. Raffoblog

    Lorybell,
    in parte è vero quello che dici, però allora devo pensare che in provincia sono più bigotti che in città? Oppure, al netto clientele, malaffare e criminalità organizzata, in provincia non sappiamo presentarci in maniera credibile?

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